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OAM30 aprile 2025

Un mutuo su tre passa per agenti e mediatori creditizi, secondo OAM

Il Settore dell’Intermediazione Creditizia: Crescita e Adattamenti alle Nuove Normative

Un recente rapporto Prometeia, realizzato per conto dell’Organismo presieduto da Francesco Alfonso, ha messo in evidenza l’evoluzione del settore dell’intermediazione creditizia in Italia. Un fenomeno di crescita continua, pur in un contesto di riduzione degli sportelli bancari, accompagnato dalla necessità di affrontare nuove normative, come la direttiva europea sul credito al consumo.

Crescita del Settore: Agenti e Mediatori Creditizi in Aumento

Agenti e Mediatori Creditizi: Ruolo Cruciale nell’Intermediazione

Gli agenti e mediatori creditizi continuano a svolgere un ruolo determinante nel panorama finanziario italiano, intermediazione che riguarda un mutuo su tre e un imponente 71,3% dei finanziamenti tramite cessione del quinto dello stipendio. Questi dati, presentati durante un evento sull’evoluzione della professione a Roma, evidenziano una solida crescita del settore.

Nel periodo compreso tra il 2015 e il 2024, il settore dell’intermediazione creditizia ha visto una crescita significativa, in particolare per quanto riguarda i collaboratori, con un aumento considerevole in tutte le categorie di operatori. Questo riflette l’espansione delle reti di professionisti del credito, in particolare quelle che operano tramite monomandato.

Lievitano i Collaboratori: Un Settore in Espansione

Il numero dei collaboratori nel settore è aumentato in modo notevole. Ad esempio, i collaboratori degli Agenti in attività finanziaria sono passati da 6.049 nel 2015 a 9.106 nel 2024, segnando una crescita del 43,8%. In maniera ancora più impressionante, i collaboratori nei servizi di pagamento sono aumentati di oltre quattro volte, passando da 639 nel 2015 a 3.306 nel 2024. Questo dato mette in evidenza l’espansione delle reti distributive nel settore.

Anche i mediatori creditizi hanno visto una crescita significativa, con un aumento del 40,3% nel numero dei collaboratori, da 4.054 nel 2015 a 8.384 nel 2024. Questi numeri suggeriscono che il settore continua ad attrarre nuovi professionisti, consolidando il proprio ruolo nell’intermediazione finanziaria.

La Riduzione degli Sportelli Bancari: Un’Opportunità per gli Intermediari

Meno Sportelli, Più Intermediari: Un Nesso Confermato

Nel contesto di una continua riduzione degli sportelli bancari, si registra un corrispondente aumento degli intermediari creditizi. Questo trend è stato ulteriormente confermato nel 2023, con un incremento del rapporto agenti/mediatori per sportello e del rapporto tra collaboratori e dipendenti bancari. In pratica, mentre il numero degli sportelli continua a diminuire, la domanda di professionisti del credito cresce.

Impatto della Nuova Direttiva UE sul Credito al Consumo

Direttiva sul Credito al Consumo: Impatti Limitati sul Settore

La Nuova Direttiva Europea sul Credito al Consumo ha sollevato interrogativi su come influirà sul settore dell’intermediazione creditizia. Tuttavia, i dati raccolti nel sondaggio contenuto nel rapporto suggeriscono che l’impatto potrebbe essere meno significativo di quanto si potesse temere.

Il 60% delle banche e delle società finanziarie intervistate ha dichiarato che l’impatto sui costi di compliance, risk management e formazione non sarà significativo. Solo il 25% prevede un incremento dei costi rilevante. Per quanto riguarda la marginalità dei prodotti, il 70% delle società ha previsto un impatto medio-basso, con un 20% che non ritiene che ci sarà alcun effetto.

Gli Adeguamenti Normativi: Costi e Impatti Sostenibili

Per i mediatori creditizi, l’adeguamento alle nuove normative comporterà un incremento dei costi, ma non in modo significativo. In particolare, il rafforzamento delle strutture di controllo e la formazione del personale rappresentano gli aspetti principali da considerare. Per il 60% degli intervistati, l’onere economico legato alla valutazione del merito creditizio risulterà di rilevanza medio-elevata.

Difficoltà nel Reclutare Giovani Talenti

Il Settore Affronta la Sfida della Ricerca di Talenti

Un’altra difficoltà emergente riguarda la reclutamento di nuovi talenti, in particolare giovani sotto i 30 anni. La maggior parte degli intervistati (circa il 60%) ritiene che sarà difficile attrarre giovani collaboratori. I costi elevati per avviare un’attività di intermediazione, insieme alla crescente concorrenza, rappresentano ostacoli significativi.

Inoltre, oltre l’80% degli agenti in attività finanziaria intervistati concorda sull’importanza di mantenere alti i livelli di retention dei collaboratori, suggerendo che la fidelizzazione sarà un fattore cruciale per il futuro del settore.

Le Implicazioni per i Mediatori Creditizi

Anche i mediatori creditizi si trovano ad affrontare difficoltà simili, con il 60% degli intervistati che prevede difficoltà nel reclutare nuovi collaboratori nei prossimi 5-10 anni. Questa problematica risulta essere ancora più marcata nelle realtà di grandi dimensioni, che potrebbero faticare maggiormente ad attrarre figure fresche e qualificate.

Un Settore Resiliente e in Evoluzione

In sintesi, il settore dell’intermediazione creditizia mostra segni di crescita continua, nonostante le sfide normative e la difficoltà di reclutare nuovi talenti. L’adattamento alle normative europee non sembra preoccupare eccessivamente gli operatori, ma il vero obiettivo per il futuro sarà garantire una forte retention dei collaboratori e continuare a rispondere alle richieste di un mercato in evoluzione. Il ruolo degli intermediari del credito, quindi, è destinato a crescere, contribuendo in modo decisivo all’accesso al credito per i consumatori italiani.