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OCF16 aprile 2025

OCF ascoltato al Senato riguardo al DDL 1217 – Modifiche alla Riforma dell’Appello Penale

L’Organismo Congressuale Forense Sostiene il DDL n. 1217: Il Ripristino dell’Oralità nel Giudizio Penale di Appello

Il Sostegno dell’OCF al DDL n. 1217

Durante un’importante audizione in Commissione Giustizia del Senato, l’Organismo Congressuale Forense (OCF) ha espresso un forte supporto al Disegno di Legge (DDL) n. 1217. Il Coordinatore dell’OCF, Avv. Mario Scialla, ha sottolineato l’importanza di questo progetto di legge, il quale punta a ripristinare l’oralità e il contraddittorio nel processo penale di appello, strumenti fondamentali per il corretto svolgimento della giustizia.

Gli Elementi Chiave del Sostegno dell’OCF

Nella sua audizione, l’OCF ha messo in evidenza alcuni aspetti essenziali per il miglioramento del sistema giudiziario italiano:

Il Confronto tra le Parti: Un Pilastro del Processo Giudiziario

L’OCF ha evidenziato l’importanza di un processo fondato sul confronto tra le parti. Questo principio è alla base di un sistema giuridico che consente a tutte le parti coinvolte nel processo di esprimersi e difendersi adeguatamente. In assenza di un dialogo diretto, la giustizia potrebbe risultare meno equa e trasparente.

La Collegialità nella Decisione

Un altro punto cruciale toccato durante l’intervento è stato il valore della collegialità nella decisione. L’OCF ha sottolineato come tale collegialità possa essere resa ancora più efficace grazie alla lettura obbligatoria della relazione iniziale, un passaggio fondamentale per garantire un’adeguata comprensione e valutazione dei fatti da parte della corte.

La Trattazione Scritta: Una Scelta Consapevole

L’OCF ha inoltre ribadito che la trattazione scritta dovrebbe rimanere una scelta consapevole dell’imputato, e non una prassi imposta. La possibilità di optare per la trattazione scritta deve essere garantita, ma sempre come un’opzione che rispetti la volontà dell’imputato, evitando che diventi una prassi automatica.

La Riflessione sulla Digitalizzazione del Processo Penale

In un’epoca di crescente digitalizzazione, l’OCF ha sollevato preoccupazioni riguardo al rischio di spersonalizzazione del processo penale. L’introduzione di tecnologie digitali, pur essendo un passo avanti in molti ambiti, potrebbe portare a una minore connessione tra il giudice, le parti e l’imputato, con effetti negativi sulla qualità del processo. A questo proposito, l’OCF ha trovato piena sintonia con il senatore Zanettin, primo firmatario del DDL, condividendo l’importanza di ripristinare l’oralità, non solo in appello, ma anche in Cassazione e in altri ambiti del processo penale dove l’oralità è stata progressivamente eliminata.

La Necessità di un Ritorno alla Tradizione Giudiziaria

In conclusione, l’OCF ha ribadito la necessità di un ritorno a un processo penale che rispetti i principi di oralità, contraddittorio e collegialità. Questi elementi sono essenziali per garantire un sistema giuridico equo, trasparente e rispettoso dei diritti di tutte le parti coinvolte. Il DDL n. 1217 rappresenta, secondo l’OCF, un passo fondamentale verso il ripristino di una giustizia più umana e vicina ai cittadini.