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OAM26 giugno 2025

Oam: vertici, agenti e mediatori potranno autocertificare il titolo di studio; le società dovranno acquisirlo entro 3 mesi

OAM: Autocertificazione del Titolo di Studio per Vertici Aziendali

Nuove disposizioni per agenti e mediatori del credito

L’Organismo degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi (OAM) ha recentemente pubblicato la Comunicazione interpretativa n. 41/25, che introduce importanti novità in materia di requisiti di professionalità per i soggetti che ricoprono funzioni di amministrazione o direzione nelle società iscritte agli elenchi.

Approvata dal Comitato di Gestione il 23 giugno 2025, questa comunicazione si colloca in continuità con quanto già stabilito in passato per i dipendenti e collaboratori con la comunicazione n. 33/23, ma amplia il raggio d’azione alle figure apicali delle imprese.

Cosa cambia: il ruolo dell’autocertificazione

Una delle principali innovazioni riguarda la possibilità, per amministratori e dirigenti, di autocertificare il possesso del titolo di studio richiesto ai fini della conformità con i criteri di professionalità previsti dalla normativa vigente.

Quando e come utilizzare la dichiarazione sostitutiva

Nella fase iniziale del rapporto professionale — quindi prima dell’effettivo inserimento operativo del soggetto all’interno dell’organizzazione — sarà possibile presentare una dichiarazione sostitutiva di certificazione. Con questo documento, l’interessato attesta il possesso di un adeguato titolo di studio, come previsto dall’articolato normativo che disciplina l’accesso all’attività di mediazione e agenzia nel credito.

Tuttavia, questa possibilità non elimina la necessità di un successivo riscontro formale.

Società: obbligo di verifica e documentazione entro 90 giorni

Ricevuta la dichiarazione, la società è chiamata ad agire con diligenza. La normativa impone due adempimenti fondamentali:

  1. Verifica della corrispondenza tra titolo dichiarato e requisiti normativi:
    L’impresa deve accertare che il titolo dichiarato sia effettivamente conforme ai criteri previsti per la figura professionale in questione.
  2. Acquisizione della documentazione ufficiale:
    Entro un periodo non superiore a tre mesi dalla data di avvio del rapporto, la società dovrà ottenere copia del titolo di studio effettivamente conseguito dal soggetto.

Il termine temporale rappresenta un limite invalicabile: oltre i 90 giorni, il mantenimento dell’incarico senza verifica costituisce una violazione degli obblighi normativi, con possibili conseguenze sanzionatorie.

Procedura interna obbligatoria: tracciabilità e controllo

Per garantire trasparenza e coerenza nell’applicazione della normativa, ogni società dovrà dotarsi di una procedura interna formalizzata, attraverso la quale regolamentare:

  • Le modalità operative di raccolta, valutazione e archiviazione delle autodichiarazioni e dei relativi documenti.
  • Il sistema di verifica della conformità del titolo di studio rispetto ai parametri normativi.
  • I meccanismi di conservazione della documentazione probatoria, in formato fisico o digitale, così da consentire eventuali controlli successivi da parte dell’OAM.

Questo processo non è solo consigliato: è espressamente richiesto affinché l’Organismo possa svolgere in modo efficace la propria attività di vigilanza e supervisione sul rispetto delle regole da parte delle imprese vigilate.

Un equilibrio tra flessibilità e rigore

La comunicazione dell’OAM rappresenta un tentativo di semplificazione amministrativa, pensato per snellire i tempi e favorire l’ingresso tempestivo di nuove figure nei ruoli apicali delle società. Allo stesso tempo, però, non vengono meno i principi di responsabilità, controllo e trasparenza.

Consentire l’autocertificazione iniziale permette di avviare il rapporto lavorativo senza ritardi burocratici, ma l’onere della verifica formale viene semplicemente posticipato, non annullato. In questo senso, il compito delle società si fa più articolato: non solo devono fidarsi delle dichiarazioni ricevute, ma devono attrezzarsi per verificarle tempestivamente e documentare ogni passaggio.

Cosa devono fare le imprese

Alla luce della nuova comunicazione, le società di mediazione e agenzia devono agire su più fronti per essere pienamente conformi:

  • Aggiornare le procedure interne, includendo la gestione delle autodichiarazioni e delle verifiche post-assunzione.
  • Formare il personale HR e amministrativo, affinché comprenda l’importanza e le tempistiche delle verifiche richieste.
  • Dotarsi di strumenti adeguati per l’archiviazione digitale sicura dei documenti probatori.

Queste disposizioni si inseriscono in un contesto normativo sempre più orientato a bilanciare la celerità operativa con il rigore regolamentare. L’OAM, con questa comunicazione, ribadisce l’importanza della professionalità e della trasparenza in un settore, come quello del credito, dove la fiducia e la competenza rappresentano pilastri fondamentali.