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OAM07 marzo 2025

OAM: Con MICA si rischia la perdita del patrimonio dati

Il Nuovo Regolamento Europeo Mica sulle Criptovalute: Opportunità e Criticità

Il nuovo regolamento europeo Mica (Markets in Crypto-Assets), che è entrato in vigore il 30 dicembre scorso, ha introdotto importanti novità per la regolamentazione delle criptovalute nell’Unione Europea. Tuttavia, non sono mancate le critiche, soprattutto per quanto riguarda la gestione dei dati sugli scambi di criptovalute. In particolare, l’assenza di un obbligo di invio dei dati agli organi di vigilanza sta suscitando preoccupazione.

La Vigilanza sulle Criptovalute: Ruolo della Banca d’Italia e della Consob

Con il nuovo regolamento Mica, la responsabilità della vigilanza sugli asset speculativi legati alle criptovalute è stata affidata a due importanti enti: la Banca d’Italia e la Consob. Sebbene queste autorità siano in grado di monitorare e regolamentare l’industria, il nuovo quadro normativo non prevede l’invio obbligatorio dei dati sugli scambi da parte degli operatori (exchange) ad alcuna autorità competente.

La Preoccupazione di Francesco Alfonso: La Perdita di un Patrimonio Informativo

Francesco Alfonso, presidente dell’Oam (Organismo Agenti e Mediatori), ha sollevato una grave preoccupazione riguardo a questa lacuna normativa. In particolare, Alfonso sottolinea che senza l’invio dei dati sugli scambi di criptovalute, si perderà un patrimonio informativo fondamentale per l’analisi dei comportamenti degli italiani in relazione a queste risorse digitali.

Questo patrimonio informativo, fino ad oggi, ha rappresentato un unico punto di accesso per le autorità competenti, contribuendo in modo significativo alla lotta contro fenomeni criminali come il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo internazionale.

La Critica di Alfonso nell’Editoriale di OaMagazione

Alfonso ha espresso le sue preoccupazioni in un editoriale pubblicato nell’ultimo numero della rivista OaMagazione, periodico ufficiale dell’Organismo degli Agenti e Mediatori Creditizi. Nella sua riflessione, il presidente dell’Oam ha evidenziato l’importanza della raccolta dei dati sugli scambi di criptovalute, che fino ad oggi ha permesso di ottenere statistiche preziose sul panorama delle criptovalute in Italia.

I Dati sulle Criptovalute al 30 Settembre 2024

Nel numero della rivista, Alfonso ha ricordato che, al 30 settembre 2024, i dati relativi agli scambi di criptovalute erano stati inviati dagli operatori obbligatoriamente iscritti nella sezione speciale del Registro dei cambiavalute tenuto dall’Oam. Tuttavia, con l’entrata in vigore del nuovo regolamento, l’Organismo non riceverà più questi dati a partire dal 2025.

L’Impattante Cambiamento: La Scomparsa della “Fotografia” dei Dati sugli Scambi

Il nuovo quadro normativo non prevede più l’obbligo per gli operatori di inviare i dati sui clienti a nessuna autorità, limitandosi a una semplice richiesta di conservazione dei dati per un determinato periodo di tempo. Questo cambiamento ha delle implicazioni importanti. Senza l’invio obbligatorio dei dati, sarà impossibile ottenere una “foto” precisa della situazione, come quella che veniva fornita al 30 settembre 2024. Ad esempio, prima di questa modifica, si potevano raccogliere informazioni specifiche come il fatto che i giovani tra i 18 e i 29 anni rappresentavano il 38% del totale delle persone fisiche coinvolte in scambi di criptovalute sugli exchange che operano in Italia.

Inoltre, al 30 settembre 2024, erano 1,4 milioni gli italiani che detenevano criptovalute, con un controvalore di 1,9 miliardi di euro. Questi dati sono ora destinati a scomparire, privando le autorità di uno strumento importante per il monitoraggio del settore.

La Conservazione dei Dati: Una Soluzione Insufficiente?

Anche se il nuovo regolamento Mica obbliga gli operatori a conservare i dati sui clienti, questa misura non basta per garantire la trasparenza e la sicurezza degli scambi. La conservazione dei dati senza un’effettiva condivisione con le autorità competenti potrebbe ridurre notevolmente la capacità di analizzare in tempo reale i comportamenti sospetti e prevenire attività illecite.

La Necessità di Un Approccio Più Equilibrato

Secondo Alfonso, sarebbe necessario un approccio più equilibrato che consenta alle autorità di accedere ai dati sugli scambi, pur rispettando la privacy degli utenti. Il nuovo regolamento, così com’è, potrebbe limitare la capacità delle autorità di compiere adeguate indagini in caso di sospetti legati al riciclaggio di denaro o al finanziamento del terrorismo.

Un Nuovo Scenario per le Criptovalute

Il regolamento Mica rappresenta un passo importante nella regolamentazione delle criptovalute a livello europeo, ma solleva anche interrogativi importanti sul futuro del settore. La perdita di dati sugli scambi potrebbe rendere più difficile la lotta contro attività illecite, e sarebbe auspicabile che le autorità europee rivedano alcune disposizioni per garantire un maggiore controllo senza compromettere la privacy degli utenti.

L’industria delle criptovalute si trova dunque in una fase di transizione, con nuove regole che potrebbero portare sia opportunità che sfide. Solo il tempo dirà se questo nuovo modello riuscirà a coniugare l’innovazione con la sicurezza.