“L’altra Giustizia”: mediazione e ADR al centro del dibattito a Montecitorio tra istituzioni, avvocati e cittadini

L’altra Giustizia: il Convegno sull’Efficienza del Sistema Giudiziario
Presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, si è svolto il convegno intitolato “L’altra Giustizia”, promosso dall’Organismo Congressuale Forense (OCF). L’incontro ha avuto come scopo principale aprire un confronto approfondito sul ruolo strategico dei metodi alternativi di risoluzione delle controversie (ADR) nel sistema giudiziario italiano.
Il Contesto Critico del Sistema Giudiziario Italiano
Tempi Processuali in Aumento
Il dibattito si è inserito in un momento particolarmente delicato, segnato da crescenti difficoltà nel sistema giudiziario civile. Secondo i dati più recenti del Ministero della Giustizia, la durata media dei procedimenti civili di primo grado nel 2024 ha raggiunto i 488 giorni, superando i 486 del 2023. Anche il cosiddetto “disposition time” complessivo è salito a 343 giorni, con un aumento del 5,5% rispetto all’anno precedente.
Crisi degli Uffici del Giudice di Pace
A complicare ulteriormente la situazione vi è la crisi degli uffici del Giudice di Pace, che ha portato il Ministero a proporre il rinvio dell’entrata in vigore delle nuove competenze al 30 giugno 2026, anziché ottobre 2025. La causa principale è la grave carenza di personale tra magistrati onorari e operatori amministrativi, un problema che rischia di far collassare la giustizia di prossimità.
Mediazione e ADR: Soluzioni Strategiche
Il Ruolo Centrale della Mediazione
In questo quadro complesso, l’OCF ha posto la mediazione e gli strumenti ADR al centro del dibattito, sottolineando come siano leve fondamentali per costruire un sistema giudiziario più moderno, efficiente e accessibile.
Alessandra Dalla Bona, membro dell’Ufficio di coordinamento OCF, ha dichiarato:
“La mediazione e le forme alternative non sono soluzioni marginali, ma strumenti essenziali per rispondere alle esigenze dei cittadini e rendere la giustizia più giusta.”
L’Intervento del Viceministro Sisto
Il Viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, ha evidenziato le criticità strutturali del sistema, evidenziando il rapporto giudici/cittadini (1 ogni 11mila in Italia contro 1 ogni 5mila in Germania) e il carico di lavoro enorme a cui sono sottoposti i magistrati.
Ha annunciato misure straordinarie, come l’impiego di 500 giudici per ridurre il contenzioso arretrato, e ha rilanciato l’importanza della cultura della mediazione:
“L’avvocato deve promuovere la mediazione come un atto di responsabilità, non come una rinuncia al prestigio.”
La Visione dell’Avvocatura e dell’OCF
Accursio Gallo, segretario dell’OCF, ha ribadito il ruolo cruciale degli avvocati nel processo di affermazione della giustizia complementare:
“La mediazione non è un passo indietro, ma un’evoluzione del ruolo dell’avvocato, protagonista nella ricerca di soluzioni rapide ed efficaci.”
La formazione e il coinvolgimento diretto degli avvocati nei percorsi ADR sono visti come elementi chiave per trasformare la mediazione da semplice adempimento a strumento concreto di giustizia.
Dati e Risultati sulla Mediazione
Crescita Costante del Ricorso agli ADR
Dal 2011 al 2023, i procedimenti di mediazione sono passati da 60.810 a 178.182, con ottimi risultati soprattutto nelle materie volontarie e nelle mediazioni delegate dal giudice. Le controversie di valore compreso tra 1.000 e 5.000 euro hanno il più alto tasso di accordo (57%), seguite da quelle tra 5.000 e 25.000 euro (54%).
Settori e Aree Geografiche di Successo
Le materie con percentuali di successo superiori al 40% includono i diritti reali, contratti di subfornitura, franchising, divisioni ereditarie e affitto di azienda.
Dal punto di vista geografico, il Centro Italia è in testa con il 25,9% delle mediazioni, seguito dal Sud (23,9%), Nord Ovest (23%), Nord Est (16%) e Isole (11,5%). Le regioni più attive sono Lombardia, Lazio, Toscana e Campania.
L’Altra Giustizia come Completamento Naturale
Il convegno ha rappresentato un segnale politico e culturale chiaro: la mediazione e gli strumenti ADR non devono essere considerati un’alternativa alla giurisdizione ordinaria, ma un suo completamento naturale.
In un momento in cui la tempistica processuale è critica e la fiducia verso le istituzioni è fragile, questi strumenti possono offrire risposte più rapide, sostenibili e condivise, migliorando l’efficienza complessiva del sistema giudiziario.