Ivass: Mercato assicurativo stabile, ma l’RC Auto resta la più costosa in Europa

Il settore assicurativo italiano: stabilità e crescita nel 2024
Il mercato assicurativo in Italia continua a mostrare segnali di forza e crescita anche nel 2024, nonostante un contesto globale segnato da tensioni geopolitiche e incertezze economiche. A evidenziarlo è Luigi Federico Signorini, Presidente dell’Ivass, nel suo rapporto annuale, sottolineando come il comparto abbia saputo adattarsi a uno scenario complesso e in continua evoluzione.
Un quadro internazionale difficile ma con segnali positivi
Nel corso dell’anno, le principali economie mondiali hanno allentato gradualmente le restrizioni monetarie, pur dovendo fare i conti con nuove barriere commerciali e instabilità geopolitiche. Questi fattori hanno portato a oscillazioni nei mercati finanziari, mettendo alla prova la solidità del sistema finanziario italiano.
Nonostante tutto, l’Italia ha mostrato una buona tenuta grazie a indicatori macroeconomici favorevoli: lo spread sui titoli di Stato si è ridotto, il tasso di occupazione è rimasto stabile e l’inflazione ha mantenuto livelli contenuti, elementi che hanno contribuito a sostenere la crescita del settore assicurativo.
Performance economica delle assicurazioni: un anno di risultati positivi
Incremento degli utili nella gestione vita e danni
Le compagnie assicurative italiane hanno registrato nel 2024 un utile complessivo di circa 10,5 miliardi di euro, segnando un significativo aumento rispetto agli 8 miliardi del 2023. In particolare, la gestione vita ha contribuito con 6 miliardi, mentre la gestione danni ha visto un notevole balzo fino a 4,5 miliardi, quasi raddoppiando rispetto all’anno precedente.
Il ruolo chiave del ramo vita e la raccolta premi
La raccolta premi nel ramo vita ha superato i 110 miliardi di euro, con un incremento superiore al 20%. Questa crescita è stata trainata soprattutto dai prodotti unit-linked, che hanno mostrato un’espansione del 59%. La redditività sul capitale è tornata positiva, segnando un 13,3% dopo un anno precedente difficile.
Signorini ha inoltre spiegato come alcune misure temporanee abbiano permesso alle compagnie di gestire al meglio le minusvalenze latenti sugli investimenti, contribuendo a questo risultato positivo.
Canali di distribuzione e innovazioni nei prodotti assicurativi
Il panorama distributivo rimane dominato dagli sportelli bancari e postali, che coprono oltre la metà della raccolta premi. Seguono agenti assicurativi e consulenti finanziari, con una presenza sempre più diversificata.
Al termine del 2024, le compagnie proponevano oltre 500 prodotti Ibip (Insurance-based Investment Products), con una netta preferenza per le soluzioni a premio unico, a testimonianza della crescente domanda di prodotti flessibili e personalizzati.
Il mercato RC Auto: dinamiche dei prezzi e novità normative
Evoluzione recente dei premi e trend dei prezzi
Nel ramo RC auto, dopo un aumento dei premi del 6,5% nel 2024, i primi mesi del 2025 hanno mostrato una lieve diminuzione dei prezzi. Questo trend suggerisce una possibile stabilizzazione del mercato, anche grazie all’introduzione di importanti novità regolamentari.
Nuove regole per più trasparenza e concorrenza
Tra le innovazioni più rilevanti si segnalano la possibilità di trasferire i dati raccolti dalle scatole nere e l’adozione di una nuova tabella nazionale per le macrolesioni, strumenti destinati a favorire maggiore trasparenza, una migliore concorrenza e una gestione più efficiente delle riserve assicurative.
L’importanza di consumatori informati
Nonostante i progressi, permane una discrepanza tra i prezzi indicati sui comparatori e quelli effettivamente pagati dagli assicurati. Signorini ha ribadito l’importanza di un utilizzo consapevole degli strumenti di confronto prezzi, sottolineando che un consumatore ben informato rappresenta la migliore difesa contro aumenti non giustificati.
Confronto con il resto d’Europa sui costi delle polizze auto
L’Italia resta tra i paesi europei con il costo medio più elevato per le polizze RC auto, con una spesa media intorno ai 286 euro per veicolo. Solo il Regno Unito supera questo valore, mentre in nazioni come Francia e Spagna i prezzi sono sensibilmente più contenuti.
Le differenze nei costi riflettono caratteristiche diverse dei sistemi di risarcimento e dei costi delle riparazioni. Tuttavia, negli ultimi anni, il divario tra Italia e altri paesi europei si è ridotto, soprattutto a causa dell’aumento dei premi nei mercati esteri.
La conclusione del caso Eurovita: tutela assicurativa garantita
Un capitolo importante si sta per chiudere con il trasferimento delle polizze Eurovita alla nuova compagnia Cronos Vita, previsto per ottobre 2025. L’operazione, attentamente gestita dall’Ivass, assicurerà la piena protezione degli assicurati senza generare ripercussioni negative sul mercato assicurativo nazionale.