Federico Luchetti (Oam): Riforma Ccd II e L. 141/2010 – Maggiori competenze ai mediatori, responsabilità diretta dei collaboratori e nuove sanzioni

Verso un Nuovo Mercato dell’Intermediazione del Credito
Un Quadro Normativo in Evoluzione
Un mercato del credito più regolamentato e trasparente, dove il perimetro di riserva degli intermediari viene ampliato e dove i prestatori di servizi di credito tramite crowdfunding devono essere iscritti nell’elenco dei mediatori creditizi. Un sistema in cui le sanzioni pecuniarie prevalgano su quelle penali e gli operatori abusivi trovino maggiori difficoltà ad agire. Questo il futuro delineato da Federico Luchetti, direttore generale dell’OAM (Organismo agenti e mediatori), durante il Leadership Forum 2025.
Il Settore dell’Intermediazione del Credito: Una Crescita Costante
Durante il suo intervento, Luchetti ha analizzato la crescita del settore dell’intermediazione del credito. I numeri parlano chiaro: il numero delle reti e dei collaboratori è in aumento, trainato dai nuovi modelli organizzativi del sistema bancario. Questo indica un mercato solido, caratterizzato da operatori che entrano con l’obiettivo di consolidarsi nel tempo.
Secondo l’ufficio studi dell’OAM, esiste una correlazione tra la dimensione delle reti e la durata media di iscrizione:
- Le reti con oltre 100 collaboratori registrano una permanenza media di 11 anni.
- Per le reti con 50-100 collaboratori, la permanenza si attesta sugli 8,5 anni.
Maggiori Poteri per l’OAM
Luchetti ha avanzato proposte per rafforzare l’OAM, in particolare per quanto riguarda i poteri sanzionatori.
“Le sanzioni pecuniarie sono più efficaci rispetto a quelle penali nel contesto attuale del sistema giudiziario italiano.”
Il direttore generale ha sottolineato l’importanza di uniformare il sistema di riscossione delle sanzioni. Attualmente, le sanzioni agli agenti e ai mediatori vengono gestite dal MEF con un’efficacia limitata, mentre l’OAM ha ottenuto risultati migliori nel comparto oro, con un riscontro positivo pari all’85%.
Innovazione Tecnologica e Nuove Regole
L’Unione Europea, con la nuova Direttiva sul credito al consumo (CCD II), sta ridefinendo il panorama normativo. Luchetti ha evidenziato la necessità di ampliare il perimetro di riserva delle attività degli intermediari del credito, includendo anche:
- La messa in contatto con fondi di credito.
- Le piattaforme di lending crowdfunding.
Inoltre, ha proposto di obbligare i prestatori di servizi di credito tramite crowdfunding a iscriversi nell’elenco dei mediatori creditizi, poiché facilitano l’accesso al credito tra creditori commerciali e consumatori.
Stretta sugli Abusivi e Maggiore Responsabilità dei Collaboratori
Uno dei punti cruciali dell’intervento ha riguardato la lotta agli operatori abusivi. L’OAM ha chiesto interventi normativi per introdurre sanzioni pecuniarie in aggiunta a quelle penali, rendendo più difficile l’attività di chi opera senza autorizzazione.
Luchetti ha inoltre ribadito la necessità di prevedere una responsabilità diretta dei collaboratori in caso di violazioni della normativa di settore. Questo per garantire una maggiore trasparenza e tutela per i consumatori.
“È un tema su cui siamo tutti d’accordo: la responsabilità diretta del collaboratore è essenziale per un mercato più sicuro e professionale.”
Controlli Interni e Gioco di Squadra
Un altro punto chiave è stato l’invito ai mediatori creditizi a rafforzare i propri sistemi di controllo interni. Secondo Luchetti, questa è un’area con ampi margini di miglioramento e deve essere affrontata con maggiore attenzione.
Infine, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra tutti gli attori del settore: OAM, mediatori e collaboratori devono operare insieme per migliorare il servizio e garantire la massima tutela ai consumatori, la vera fonte del mercato.
Il futuro dell’intermediazione del credito passa attraverso una regolamentazione più solida, una maggiore responsabilità degli operatori e una stretta collaborazione tra le parti. Le proposte dell’OAM mirano a creare un mercato più sicuro, efficiente e orientato ai bisogni del consumatore.