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OAM14 maggio 2025

Credito immobiliare: il Passaporto Ue stenta a decollare, cresce la sorveglianza dell’OAM

Il Passaporto Europeo nel Settore del Credito Immobiliare: Un’Analisi del Mercato e delle Prospettive Future

Il cosiddetto Passaporto europeo, che consente agli intermediari creditizi autorizzati in altri Paesi Ue di operare in Italia senza la necessità di aprire una succursale, stenta a decollare. Questo strumento, pensato per favorire l’integrazione del mercato del credito immobiliare, non ha ancora raggiunto i risultati attesi.

Una Crescita Lenta tra gli Operatori Iscritti

L’ultimo report di OAMagazine segnala che a fine 2024 il numero degli operatori iscritti nell’apposito elenco era pari a 20, con un incremento minimo rispetto all’anno precedente (appena 2 operatori in più). Di questi, la metà proviene dall’Austria e 5 dalla Francia. Un dato che evidenzia una scarsità di interesse da parte degli intermediari esteri, soprattutto considerando l’ampio potenziale di mercato che l’Italia rappresenta per il business del credito immobiliare.

L’Interesse Limitato delle Imprese Italiane verso i Mercati Europei

Non solo gli operatori stranieri non sembrano sfruttare a pieno il Passaporto europeo, ma anche le società italiane non mostrano un grande slancio verso l’espansione nei mercati continentali. Solo 2 agenti in attività finanziaria e un mediatore risultano iscritti negli elenchi dell’Organismo, e hanno comunicato i loro dati alle autorità competenti dei Paesi ospitanti. Questo scarso interesse da parte delle società italiane suggerisce una mancanza di fiducia nel sistema e una certa inadeguatezza rispetto alle opportunità di crescita internazionale.

La Scarsa Operatività dei Player Transfrontalieri

L’operatività delle aziende che hanno deciso di operare in Italia attraverso il Passaporto europeo risulta ancora molto limitata. Le pratiche di finanziamento che vengono intermediate sono poche e di scarsa rilevanza, e non si evidenzia una vera e propria rete distributiva sul territorio nazionale. La mancanza di una presenza fisica in Italia, in particolare attraverso filiali o agenzie locali, rende difficoltosa la diffusione di questi servizi e, di conseguenza, il loro successo nel lungo periodo.

La Vigilanza e la Comunicazione: Punti Critici

Un altro aspetto critico emerso è legato all’attività di vigilanza. Pochi riscontri sono stati ricevuti dalle autorità di controllo, e parte della responsabilità di questa situazione è imputabile all’omessa comunicazione di informazioni essenziali, come gli indirizzi di posta elettronica presidiati o relativi a strutture preposte alla gestione dei rapporti con gli enti di controllo e supervisione. Questo ha creato delle difficoltà nel monitoraggio delle operazioni e nell’assicurare la corretta applicazione delle normative.

Le Prossime Mosse: Comunicazioni alle Autorità Competenti

Per migliorare la situazione, è previsto un passo successivo che prevede l’invio di note informative alle autorità home, con l’obiettivo di sensibilizzare ulteriormente gli operatori e le autorità nazionali riguardo le problematiche esistenti e le possibili soluzioni.

Il Convegno sul Futuro del Settore: Digitalizzazione e Nuove Normative

Il 29 aprile, a Roma, si terrà il convegno “Il futuro dei professionisti del credito tra digitalizzazione ed evoluzione normativa”, organizzato in collaborazione con Prometeia. Durante l’evento, il presidente OAM, Francesco Alfonso, presenterà i risultati di una nuova ricerca, evidenziando i punti di forza e di debolezza del business del credito immobiliare. Le telecamere di PLTV.it seguiranno l’incontro, che si preannuncia un momento cruciale per comprendere l’evoluzione del settore e le sfide future.

In sintesi, il Passaporto europeo non sta ancora dando i frutti sperati, sia per gli operatori stranieri che per quelli italiani, e la situazione sembra richiedere interventi significativi per stimolare la crescita e il rafforzamento del settore del credito immobiliare.