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OAM12 marzo 2025

Agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi: collaborazione o concorrenza? I risultati dell’indagine OAM

Agenti in Attività Finanziaria e Mediatori Creditizi: Concorrenti o Complementari?

Un’Analisi del Settore

Gli agenti in attività finanziaria e i mediatori creditizi operano nello stesso settore, ma si percepiscono come concorrenti? Secondo l’indagine “Agenti e mediatori in Italia: posizionamento e traiettorie evolutive”, la risposta non è univoca. Gli agenti vedono i mediatori come competitor, mentre questi ultimi non ricambiano la percezione.

Il Punto di Vista degli Agenti in Attività Finanziari

Nel contesto attuale, caratterizzato da una crescente competizione e margini ridotti, il 73% degli agenti in attività finanziaria considera i mediatori come concorrenti diretti. Questa percezione nasce dal fatto che i mediatori vengono visti come “agenti plurimandatari”, creando una competizione ritenuta impropria.

Gli agenti ritengono che l’introduzione del plurimandato potrebbe favorire soprattutto coloro che operano con un solo prodotto. Tuttavia, questa prospettiva incontra un ostacolo significativo: le grandi mandanti non sarebbero favorevoli, poiché vedono gli agenti come un’estensione della propria struttura interna.

Il Punto di Vista dei Mediatori Creditizi

Dall’altro lato, l’87% dei mediatori creditizi non considera gli agenti come concorrenti. Secondo la loro visione, l’offerta proposta dagli agenti risulta meno attrattiva per i consumatori rispetto alla gamma di soluzioni personalizzate offerte dai mediatori. Per i mediatori, i veri competitor sarebbero altre società di mediazione e le banche.

Strategie di Crescita: Differenti Approcci

Gli Agenti e la Sfida della Stabilità

Gli agenti in attività finanziaria si trovano ad affrontare un mercato con crescite limitate, ridotta redditività e una forza lavoro in progressivo invecchiamento. La professione appare poco attrattiva per i giovani, rendendo necessario costruire rapporti di lungo termine. Per i professionisti più piccoli o meno stabili, il modello del mediatore potrebbe rappresentare un’evoluzione inevitabile.

L’Approccio dei Mediatori

Sul fronte opposto, il 41% dei mediatori creditizi, soprattutto quelli di grandi dimensioni, considera l’acquisizione di altri mediatori come una strategia per espandere la propria presenza sul mercato. Inoltre, il 13% delle società valuterebbe sia percorsi di acquisizione che di integrazione con altri mediatori per rafforzare la propria struttura.

L’indagine evidenzia una divergenza di percezione tra agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi. Mentre gli agenti vedono i mediatori come concorrenti diretti, i mediatori si focalizzano su altre forme di concorrenza. Le strategie di crescita differiscono notevolmente tra le due categorie, con gli agenti orientati alla stabilizzazione e i mediatori alla crescita tramite acquisizioni. Resta da vedere come queste dinamiche evolveranno nel tempo e quale modello risulterà più vincente nel lungo periodo.